
Louis Charpentier ci accompagna nello spazio e nel tempo e ci indica la via per Compostela come un antico tracciato esistente ben prima del cristianesimo.
La tradizione del Cammino verso Ovest lungo la scia delle stelle non è mai stata abbandonata.
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Una via che marcia verso l’oceano Atlantico non la si trova solo su questo asse che porta a Compostela, troviamo infatti altri tracciati in Inghilterra e in Francia.
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Le 3 vie sono state “volute” e sono legate alla leggenda del Graal.
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Il Cammino di Santiago era chiamato La Via Lattea: prendendo come riferimento il Cammino Francese, vediamo che l’orientamento est-ovest coincide con il braccio della Via Lattea visibile dalla Terra..
Nell’antichità i pellegrini dovevano affidare il loro orientamento proprio alle stelle e alle costellazioni per raggiungere la meta desiderata..
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L. Charpentier ci fa anche intendere che questo “percorso” esisteva da molto prima che arrivassero i cristiani e che nelle terre di Galizia i primitivi racconti parlavano di cani e di lupi in riferimento alla Costellazione del Cane Maggiore (Canis Major) che contiene al suo interno la luminosa stella Sirio.
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Se ricordi i racconti su come il corpo di San Giacomo è arrivato in Galizia, abbiamo accennato al regno della regina LUPA ma abbiamo anche scritto della leggenda del CANE come unico seguace di Giacomo ai tempi della sua predicazione in Spagna..
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I termini galiziani “cane”, “lupa”, “lupo”, “lobo” ripuliti dalle contaminazioni linguistiche rimandano al dio Lug-Lou..
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Probabilmente Lug era il dio della stirpe dei Liguri, popolazioni del neolitico di cui non è ancora chiara l’origine, che secondo il racconto di Eschilo ne “Il Prometeo Liberato” tentarono di opporsi ad Ercole (venuto da dove?) sulla Piana della Crau.
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Riassumendo le varie leggende, troviamo Ercole, i Liguri, il dio Lug e una regina Lupa: il Cane Maggiore della Via Lattea accoglie il corpo di Giacomo l’Apostolo.
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Per ora fermiamoci qui.

Ricercatrice dell’Essere
