Il Martedì è il giorno di Marte, la giornata in cui onoriamo la disciplina e la struttura della nostra Arte Marziale..
Spesso si pensa al Tai Chi come a una serie di movimenti codificati, ma la verità è che questa disciplina è nata per dialogare costantemente con le forze della natura.
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Per questo motivo la pratica all’aria aperta assume un valore tecnico fondamentale.
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All’interno di una stanza i nostri punti di riferimento visivi e spaziali sono rigidi: le pareti, il soffitto, il pavimento liscio sono utili per le prime fasi di studio, ma rischiano di rendere il movimento meccanico..
Quando ci spostiamo all’aperto, nel parco, tutto cambia:
- il radicamento reale: il terreno irregolare costringe i recettori del piede e i tendini a un lavoro di micro-aggiustamento continuo così da rinforzare la stabilità del corpo (la nostra “Terra”) e rendere il baricentro molto più solido.
- L’espansione del respiro: l’aria all’aperto permette ai polmoni di scambiare il Qi (l’energia vitale) in modo puro, aiutando il corpo a eliminare le tossine accumulate e a gestire meglio la termoregolazione con l’aumento delle temperature.
- L’Intenzione (Yi): senza i confini delle pareti lo sguardo si perde all’orizzonte. Il gesto marziale smette di essere compresso e si espande, permettendo all’intenzione di guidare il movimento oltre i limiti fisici del corpo.
Il Tai Chi praticato all’aperto è una vera e propria ricarica energetica, un modo per ricordare che siamo parte di un sistema naturale più grande.
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Sfruttiamo al massimo queste settimane di sole per allenare la nostra fluidità sotto il cielo.
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Ci vediamo a lezione
Claudio, Maestro di Tai Chi e Qi Gong
Claudio, Maestro di Tai Chi e Qi Gong